|  | Silvia La Foresta - Silfo Non amo parlare di me, ma mi rendo conto che chi vuol conoscere le mie opere mostra anche una naturale curiosità su di me che le ho create. Nata a Napoli nel 1977, dopo la laurea in ingegreria chimica, vivo un pò tra Salerno e Napoli, tra gli affetti e il lavoro. Fino ad oggi ho lasciato che le mie opere fossero l'unica finestra aperta al mondo per conoscermi. Per conoscere un'interiorità fatta di opposti che convivono con tolleranza, contrapposizioni, paure, serenità e dolori, insomma, di tutti quei sentimenti che dalla vita porto su tela. Non ricordo quando iniziai a dipingere, è stato naturale come imparare a parlare o camminare, l'arte è negli esseri umani prima ancora che essi stessi possano rendersene conto. Così ho iniziato prima a dipingere e poi a scrivere. L'arte mi ha dato un motivo per aspettare il giorno dopo, anche nei momenti in cui speravo di non viverlo. Un'arte nascosta, quasi sepolta, ma che è sempre riemersa con forza, come una dipendenza dalla quale, invano, tentavo di liberarmi, perchè "l'arte non dà da vivere". Quante volte mi sono sentita questa frase, fin da piccola, quando a 10 anni non mi rendevo neanche conto di cosa significasse fino in fondo. Voglio concludere ringraziando tutti coloro che hanno guardato i quadri e condiviso con me le loro sensazioni, filosofie di vita o semplice gusto per essa. Grazie al poeta Enrico Taverni, le cui parole ancora oggi mi coinvolgono e sconvolgono. Ringrazio, infine, l'uomo che amo, il mio G.P., che ha fatto si che la mia vita divenisse da due binari separati (cuore e ragione) un'unica splendida elica di DNA, doppia, ma unita. |